Come scegliere un robot pulitore per piscina

robot pulitore per piscina

Come scegliere un robot pulitore per piscina

Avere una piscina vuol dire anche essere molto attenti alla sua pulizia e a quella dell’acqua che contiene, questo non solo per usarla in sicurezza, ma anche per renderla sempre esteticamente piacevole alla vista. Durante il periodo invernale, se sei abituato a chiudere la piscina, svuotarla e coprirla, la necessità di pulirla non esiste. Tuttavia, a ridosso della primavera, durante l’estate e in autunno prima di chiuderla, devi provvedere ad igienizzare le superfici della vasca e a pulire anche l’acqua. Può diventare indispensabile essere pertanto in possesso di un robot pulitore per piscina interrata. Esistendo tanti modelli in commercio, vogliamo suggerirti noi come fare per scegliere il migliore.


I vari modelli di robot per piscina

Per fare una scelta consapevole, come prima cosa devi partire dalla individuazione dei diversi modelli in commercio. A seconda di quanto vuoi spendere, delle funzioni che il robot deve avere e dell’uso che ne devi fare, puoi propendere verso l’una o l’altra scelta:

1. I robot per piscina ad aspirazione

Il primo modello che vogliamo portare alla tua attenzione è il robot per piscina idraulico ad aspirazione, che funziona appunto ad aspirazione e che viene attaccato direttamente alla presa a spazzola o allo skimmer attraverso l’utilizzo di un tubo di raccordo. La funzione pulente si esperisce per la sola forza del getto d’acqua che va a trattenere le impurità. E’ il modello più economico, viene dato in dotazione già con il tubo di raccordo che ne permette il funzionamento. Lo puoi mettere in azione e lasciarlo funzionare autonomamente. Ha un andamento casuale e lento, per cui lo si consiglia per una pulizia più profonda della piscina.

2. I robot per piscina a pressione

Il robot a pressione per le piscine è una versione 2.0 del modello ad aspirazione, ma contrariamente a quest’ultimo viene direttamente collegato ai filtri della piscina. Il suo funzionamento si pone in essere grazie ad un booster dedicato: il robot viene collegato alla presa a spazzola che a sua volta spinge ad alta velocità l’acqua per raschiare via i detriti dalla vasca. Questo modello ha anche un contenitore di raccolta, un estrattore cioè in cui vengono accumulati tutti i detriti, e che va svuotato una volta raggiunto il massimo della capacità.

3. I robot per piscina elettrici

Da non prendere sottogamba invece i robot per piscina elettrici, oggi annoverati tra i migliori pulitori in assoluto. Indubbiamente hanno un costo molto più alto, ma si tratta di un investimento che vale la pena fare considerata la massima efficienza con la quale operano. Funzionano a filo, a batteria o grazie all’energia solare. Hanno numerosi vantaggi. In primis garantiscono eccelse prestazioni di pulizia, perché aspirano e spazzolano i detriti in contemporanea. In secondo luogo il suo funzionamento è a corrente, rispetto ad altri modelli che sono a batteria.  E ancora, non occorre che si vada a collegare il robot al sistema di filtrazione della piscina, perché è dotato di un sistema 100% autonomo, è dotato di accensione istantanea, di pulizia efficace, veloce e profonda. Non dimentichiamo poi che i robot di questa tipologia hanno anche un filtro integrato che aspira step by step tutti i detriti. La maggior parte dei modelli in commercio è rispettosa dell’ambiente, ecologica ed a risparmio energetico (alcune tipologie addirittura sfruttano una fonte di energia gratuita e inesauribile).

4. Le ruote e le spazzole

Non puoi non tener presente quando scegli un robot pulitore della piscina, di due componenti importanti, quali le spazzole e i cingoli (o anche detti ruote). Per quanto riguarda le spazzole, devi anzitutto valutare il materiale di cui si compongono. Le più diffuse sono quelle in liner o PVC; noi ti consigliamo di scegliere le spazzole a lamelle di PVC. Se poi la superficie della tua vasca è costituita di piastrelle o di vetroresina, esistono delle spazzole ideate proprio per questo materiale, ovvero le kanebo (in alternativa ci sono quelle in PVA), fermo restando che nessun modello di spazzola potrà pulire le fughe tra le piastrelle, che andranno invece sbiancate a mano. Per quanto riguarda poi cingoli e ruote, quasi tutti i modelli di robot ne sono dotati. Per cui, opta per tipologie che hanno cingoli capaci di dare al dispositivo una maggiore stabilità e una maggiore funzionalità (non ha sicurezza nel movimento). Ruote e cingoli consentono di risalire meglio le pareti.

5. La filtrazione

Al pari di spazzole e cingoli, anche i sistemi di filtrazione hanno la loro importanza quando acquisti un robot per pulire la cucina. La filtrazione può infatti essere sia a sacco che a cartuccia. Quest’ultima offre prestazioni migliori, ma richiede il ricambio delle cartucce una volta usurate.


Gli optional aggiuntivi

In ultimo, valuta gli optional aggiuntivi di cui dovrebbe essere dotato il tuo robot per pulire la piscina:

  1. Il telecomando. Ci sono modelli che sono provvisti di telecomando per la programmazione e altri invece che hanno sono il tasto. Ti suggeriamo di preferire il telecomando per gestire anche a distanza le funzioni del robot;
  2. Il cavo anti-attorcigliamento. In particolare quando si tratta di robot con filo, assicurati che abbiano il predetto cavo,onde evitare che lo stesso sia da impedimento durante la pulizia.

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